da Lebowski » 13/06/2012, 15:25
Max:
bisognerebbe anche spiegare come e perché quei grandi proprietari terrieri (latifondisti a tutti gli effetti) sono entrati in possesso di quelle terre. Chi ha elargito loro, anni e anni fa, tutti quei possedimenti.
Le colpe non stanno solo dalla parte dei poveri contadini in un paese dove, da sempre, il potere li ha sfruttati in modo indegno.
Il Venezuela, quinto paese produttore di petrolio oltre che di tante altre ricchezze (alimentari in particolare) è sempre stato sfruttato da paesi esteri.
Chavez, dal mio punto di vista, ha solo tolto parecchio potere a chi non aveva diritto e legittimità ad averlo.
Poi, non nascondo, ha un po' esagerato. Diciamo così.
Ma il fatto che aziende estere potessero sfruttare per decenni le sue risorse senza dare ricchezza al paese era una cosa indegna.
Come indegno era il comportamento di chi, a parole, dovrebbe portare giustizia sociale, vedi l'Onu con lo scandaloso programma "oil for food", ovvero una truffa legalizzata spacciata per beneficenza.
Da sempre le classi più ricche vedevano male Chavez. Ma in quei paesi, spesso, ricchezza fa rima con arroganza, malaffare e potere. Il Sud America è un connubio di quei tre termini quando si ha a che fare con il denaro. Non è questione di socialismo. E, purtroppo, laddove non c'è mobilità sociale e meritocrazia, l'istruzione rimane ai più ricchi. Questo porta alla fuga di quei cervelli citati da Jacko, sostuiti sì da incompetenti ma le risorse economiche, quanto meno, non vengono sfruttate. Ai più poveri certo non è che prima arrivassero, prima di Chavez intendo.
Jacko23, prova a chiedere a quegli espatriati come mai avevano latifondi etc. Credi che non sia stato il potere di allora a donarglielo?
Il fatto che poi Chavez abbia dato potere agli amici è un errore, vero. Ma pensi che quei tuoi collaboratori avessero ottenuto ricchezza perché i loro avi se l'erano meritata? Uhmmmm.... Se così fosse allora prima di loro il paese sarebbe dovuto essere ricco, cosa non vera, e il potere sarebbe dovuto finire anche ad altre classi sociali. In realtà, molto probabilmente, sono benestanti quegli espatriati, lo sono i loro padri, lo erano i loro nonni e lo erano i loro bisnonni. E lo erano solo loro, con il 99% della popolazione restante a fare la fame. Il Venezuela era povero anche allora, pur possedendo immense ricchezze, esattamente come oggi.
Chavez con gli espropri in alcuni casi ha sbagliato ma in altri ha compiuto una vera e propria opera di giustizia sociale (vedi il caso della spagnola Repsol che ha fatto incazzare il Re spagnolo e sul quale la UE se ne guarda bene dal prendere le difese spagnole, giustamente).
Sono all'estero, costretti a lavorare in Norvegia? Chavez non ha tolto loro il lavoro. Ha tolto le aziende estere per le quali lavoravano prima. Le stesse aziende che depredavano il paese senza praticamente pagare tasse, etc. Senza dare ricchezza al paese al quale depredavano la ricchezza. Con il beneplacito, ante Chavez, della classi sociali agiate che, dietro lauto compenso, mantenevano quello status quo economico e sociale vergognoso.
Hanno poco di che scandalizzarsi i tuoi colleghi: erano ricchissimi prima a fronte dei loro connazionali costretti alla fame. Significa che non gliene fregava un cazzo del loro popolo, del loro paese e delle ricchezze depredate. Ora, chissà perché se ne interessano. Affari personali i loro, non certo spirito nazionalistico o altro se si scagliano contro Chavez. Che ha solo tolto loro di bocca la pagnotta sporca di sangue e povertà con cui prima si cibavano.
A volte sei tu che mangi l'orso e a volte è l'orso che mangia te. (lo Straniero)